La Storia

L'antico Palazzo Baldelli, tra Medioevo e Rinascimento

Il Palazzo Baldelli, sede dell'Hotel San Michele è un condensato più unico che raro di storia cortonese.

Nell'area in cui sorge il palazzo, in epoca medievale, si trovavano alcune fortificazioni già nel secolo XI; nel XII sec. Il nucleo originario del palazzo fu residenza cittadina dei marchesi del Monte S. Maria e nel 1206 venne destinato a palazzo pubblico: il Palazzo della Ragione ove il Podestà rendeva giustizia. Forse per qualche tempo potrebbe essere stato la sede dei Priori del Terziere di San Vincenzo.

E' possibile che il Palazzo dei Marchesi del Monte nei sec. XI-XII sia stato a pianta rettangolare con torri perimetrali e che sia giunto ad avere l'aspetto odierno attraverso una ristrutturazione quattrocentesca fatta eseguire dai Baldelli dopo che fu loro donato dalla Repubblica fiorentina verso il 1410 e una successiva avvenuta nel Cinquecento sempre ad opera dei Baldelli. Delle antiche torri e fortificazioni rimangono oggi solo le strutture di due vani delle scale. Nonostante notevoli lavori fattivi nel Settecento il palazzo rimase essenzialmente un edificio cinquecentesco e tale è chiaramente la facciata, che mostra quattro aperture a pianterreno: due porte alternate con due finestre. La porta principale sulla destra ha l'arco a tutto sesto ed è interamente bugnata, l'altra è architravata. Le foglie d'edera intagliate sopra il portale d'ingresso fanno riferimento allo stemma dei Baldelli (tre foglie d'edera sopra una fascia obliqua). In epoca settecentesca, al primo piano del palazzo Baldelli tenne le prime riunioni l'Accademia Etrusca, prima della concessione granducale della sede in Palazzo Casali.

Antichi tesori da scoprire all'Hotel San Michele

In un ambiente appartato dell'albergo San Michele di Cortona è un dipinto murale, raffigurante la Madonna col bambino seduta sul trono e assistita da quattro santi in piedi e altri inginocchiati, attribuito ad un pittore della cerchia cortonese di Bicci di Lorenzo. L'opera, segnalata a suo tempo da Jacopo Della Cella e trascurata dai compilatori delle guide cortonesi, attende ancora una lettura critica ma vi sono numerosi elementi che paiono confermare una fortissima influenza del pittore Masaccio. Il primo santo alla sinistra della Madonna è San Michele Arcangelo, l'antico protettore della città di Cortona, prima che, nel lontano 1261 il nuovo Patrono divenisse San Marco. Il 25 Aprile di quell'anno infatti i ghibellini cortonesi, cacciati dalla fazione guelfa e dagli aretini ed esuli per 2 anni, rientrarono a Cortona con l'aiuto dei senesi guidati da Uguccio Casali.