Musei a Cortona

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Cortona ha sede di fronte alla cattedrale nel complesso architettonico del Gesù, ampliato per iniziativa di Monsignor Giuseppe Franciolini nel 1945 con la ristrutturazione di un fabbricato annesso nel quale, oltre l'alloggio del custode e la direzione del museo è stato ricavato su due piani un contesto di sale per esposizione.

Il Museo si articola su nove sale espositive e raccoglie opere d'arte che vanno dal secondo secolo dopo Cristo all'arte moderna di questo secolo provenienti per lo più dalle chiese cittadine e qui collocate per motivi di conservazione o sicurezza. Sono esposte importanti opere di Luca Signorelli, Pietro Lorenzetti, Beato Angelico.

L'opera certamente più importante è L' Annunciazione del Beato Angelico; da vedere inoltre le opere di Luca Signorelli, nato a Cortona circa il 1455 e qui morto nel 1523, uno dei pittori più significativi del Rinascimento italiano. I suoi nudi anticipano Michelangelo mentre i suoi paesaggi riecheggiano le ritmiche composizioni del Perugino.The Diocesan Museum is located in front of the Cathedral, inside the architectural complex named “Del Gesù”. The museum is composed of 9 salons and hosts masterpieces dating from the II century a.C. to today modern art mainly coming from the local churches and here protected for security reasons. Here you can find important paintings by Luca Signorelli, Pietro Lorenzetti and Beato Angelico.


Museo MAEC

Il Museo dell’Accademia Etrusca, oggi Maec o Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, ha origini settecentesche. Il nucleo originario nasce nel 1727, quando l’abate Onofrio Baldelli donò la sua collezione e la sua biblioteca all’Accademia Etrusca, appena costituitasi ad opera dei fratelli Marcello, Filippo e Ridolfino Venuti e di un ristretto gruppo di giovani nobili cortonesi, interessati alla cultura illuministica. Gli studi promossi e pubblicati in Accademia, che grazie ai loro autori assumevano una rilevanza europea, dettero origine al movimento della etruscheria, dalla cui progressiva evoluzione è sorta la moderna disciplina archeologica.

In particolare il Museo si è continuamente arricchito, a partire dal XVIII secolo, con molte opere di interesse archeologico, rinvenute nel territorio cortonese, o donate dai vari soci, e con oggetti d’arte e di artigianato di varie epoche storiche. Accanto ad esso, la Biblioteca, che costituiva il secondo principale campo d’interesse dell’Accademia. Oggi il Museo vanta collezioni uniche nel mondo e grazie ad un progetto avviato vent’anni or sono è oggi una della più importanti realtà museali italiane. L'inaugurazione delle nuove sale è stata fatta nel 2005, mentre nel 2008 il Maec si è arricchito di 6 nuove sale espositive, ove sono esposti anche i reperti trovati nella sorprendente necropoli etrusca dell’area archeologica del Sodo, scoperta pochi anni fa.