
Il Museo dell’Accademia Etrusca, oggi Maec o Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, ha origini settecentesche. Il nucleo originario nasce nel 1727, quando l’abate Onofrio Baldelli donò la sua collezione e la sua biblioteca all’Accademia Etrusca, appena costituitasi ad opera dei fratelli Marcello, Filippo e Ridolfino Venuti e di un ristretto gruppo di giovani nobili cortonesi, interessati alla cultura illuministica. Gli studi promossi e pubblicati in Accademia, che grazie ai loro autori assumevano una rilevanza europea, dettero origine al movimento della etruscheria, dalla cui progressiva evoluzione è sorta la moderna disciplina archeologica.
In particolare il Museo si è continuamente arricchito, a partire dal XVIII secolo, con molte opere di interesse archeologico, rinvenute nel territorio cortonese, o donate dai vari soci, e con oggetti d’arte e di artigianato di varie epoche storiche. Accanto ad esso, la Biblioteca, che costituiva il secondo principale campo d’interesse dell’Accademia. Oggi il Museo vanta collezioni uniche nel mondo e grazie ad un progetto avviato vent’anni or sono è oggi una della più importanti realtà museali italiane. L'inaugurazione delle nuove sale è stata fatta nel 2005, mentre nel 2008 il Maec si è arricchito di 6 nuove sale espositive, ove sono esposti anche i reperti trovati nella sorprendente necropoli etrusca dell’area archeologica del Sodo, scoperta pochi anni fa.
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